Scuderie. La MRC Sport al Rally Terra Sarda

Erano sei gli alfieri della MRC Sport in gara al Rally Terra Sarda 2022 (decima edizione), tenutosi nel weekend del 7-9 ottobre . La manifestazione, organizzata dalla scuderia Porto Cervo Racing Team, si è svolta interamente sugli asfalti della Gallura ed era valida come ultima manche del TER (“Tour European Rally“) e della Coppa Rally di Zona 9. Sette le prove speciali (su due giorni di gara, il sabato e la domenica), per un totale di 63 chilometri cronometrati.
Grande risultato per Fabio Piras che era con Salvatore Fancello su Skoda Fabia (nella foto in alto). Questa la sua chiosa: “È stata una gara difficile e molto selettiva; ci siamo confrontati con i top dall’Italia e dall’estero ed è stata una bella soddisfazione. Abbiamo bisogno ancora di parecchio allenamento, ma siamo sulla strada giusta. Ringrazio gli sponsor che ci permettono di correre e Salvatore per avermi accompagnato. Ci siamo classificati sesti assoluti e quinti di gruppo”.
Francesco Tali, con Eneo Giatti sul sedile di destra, su Ford Fiesta, era al suo esordio sull’asfalto. Per lui un 15esimo posto nella assoluta ed un nono sia di gruppo RC2N che di classe R5 Rally2. “E’ stata un’esperienza nuova, molto positiva – ha commentato – mi sono trovato bene, anche se sulla prova Aglientu il fondo era così sporco che non mi sono fidato a spingere molto non conoscendo la reazione delle gomme. Il secondo giorno, invece, su asfalto pulito abbiamo fatto bei tempi e da 22esimi siamo scesi alla 15esima posizione. Avremmo potuto guadagnare un’ulteriore piazza, ma abbiamo forato nell’ultima prova. Poco male, è stata una bella e formativa esperienza; credo e spero che in futuro potremo essere competitivi anche nei campionati su asfalto”.

Franco Catgiu con Marco Garrucciu su Citroen C2 è arrivato 43esimo in classifica assoluta, nono di gruppo RC5N e primo di classe RS16P. “E’ andato tutto bene, anche se è stata una gara parecchio impegnativa – ha detto – soprattutto sabato con due prove molto impegnative; la seconda al buio e con la pioggia e con una fondo talmente sporco che sembrava di correre sulla terra. Domenica è andato un pochino meglio, i tracciati erano più puliti. Noi avevamo solo l’obbiettivo di divertirci e di portare la macchina in fondo, anche perché comincia ad avere i suoi anni e non possiamo certamente competere con i più forti. In ogni caso abbiamo conquistato un primo posto di classe che ci consentirebbe anche di partecipare alla finale nazionale. Ringrazio la mia famiglia per la pazienza ed il sostegno, il mio navigatore ed, ovviamente, la scuderia MRC Sport”.

Vittorio Orecchioni era con Maria Giovanna Murgia su Peugeot 205. “Questo Rally Terra Sarda è andato in archivio con un primo di classe A5 – ha raccontato –  una gara bellissima nella quale abbiamo cercato di fare la differenza di classe già dalla prima prova speciale. A parte un inconveniente alla fanaliera nella ripetizione della Aglientu Mare 2 la nostra 205 rallye, nonostante la non più giovane età, non ha avuto alcun problema e ci ha permesso di ottenere questo risultato, oltre ad aver concluso alla quarantottesima posizione dell’assoluta su 61 arrivati. Un ringraziamento particolare a Giacomo, patron della nostra scuderia la MRC Sport, sempre presente in prova e nei parchi assistenza. Salteremo per questioni familiari il Rally dell’Asinara ma ci prepareremo al meglio per la cronoscalata su terra di Tandalò in programma il 19 e 20 novembre prossimi”.

Prova sfortunata per Maurizio Diomedi con Mauro Turati al road book su Skoda Fabia, costretto al ritiro per un’uscita di strada sul finire della seconda prova. “Peccato perché nella prima speciale avevamo fatto registrare un ottimo tempo – ha spiegato – eravamo settimi assoluti, ma con pochissimo distacco dai primi. Insomma, eravamo lì a ridosso di chi corre il Mondiale. Purtroppo nella seconda piesse ho trovato dello sporco su una staccata e sono andato dritto. Non abbiamo fatto danni, ma siamo finiti su una cunetta e non c’è più stato verso di muoversi anche perché nei paraggi non c’era nessuno che potesse darci una spinta. Potevamo rientrare il giorno dopo con il Super Rally, perché l’auto era rimasta illesa, ma ormai la classifica era compromessa (senza quello svarione un posto in prossimità del podio sarebbe stato alla portata ndr) ed eravamo piuttosto demotivati. Pazienza, cercheremo di rifarci a fine mese al rally Golfo dell’Asinara”.

Week end da dimenticare anche per Fabrizio Martinis, che era in Sardegna con Valentina Boi su Peugeot 208. “Ci siamo accorti fin dalle ricognizioni che era una gara tosta – è il suo resoconto – in ogni caso siamo partiti molto concentrati e nello shake down abbiamo fatto due bei tempi, nonostante le gomme fredde. Abbiamo poi affrontato la prima prova molto carichi, con un ottimo set up della macchina e tutto andava molto bene. Poi nella seconda al sesto chilometro abbiamo  raggiunto chi ci precedeva, che non ci ha mai fatto passare, cosa che ci ha fatto accumulare un ritardo di 14 secondi. Arrivati al parco assistenza, una volta pronti a partire per la terza speciale, ci siamo accorti di un problema elettrico che purtroppo ci ha costretti al ritiro”. 
Fonte: Piergiorgio Grizzo

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